IPSOA Quotidiano
Cooperative compliance: come presentare la domanda di adesione al regime opzionale
04/02/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative per aderire al regime opzionale in materia di adempimento collaborativo, da parte delle imprese che - pur non rientrando, per motivi dimensionali, nell’ambito applicativo della disciplina - adottano un sistema di controllo del rischio fiscale. Le regole sono dettate con provvedimento del 3 febbraio 2026, che ha approvato il modello e la procedura per inviare la domanda di adesione al fine di ottenere gli importanti benefici previsti dalla norma. L’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative per aderire al regime opzionale in materia di adempimento collaborativo, da parte delle imprese che - pur non rientrando, per motivi dimensionali, nell’ambito applicativo della disciplina - adottano un sistema di controllo del rischio fiscale. Le regole sono dettate con provvedimento del 3 febbraio 2026, che ha approvato il modello e la procedura per inviare la domanda di adesione al fine di ottenere gli importanti benefici previsti dalla norma.
Documenti IVA precompilati: periodo sperimentale esteso al 2026
04/02/2026 - È esteso alle operazioni effettuate nell’anno 2026 il programma sperimentale di assistenza on line, in base al quale l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia, in un’apposita area riservata del proprio sito Internet, le bozze dei registri delle fatture emesse e degli acquisti, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale. A prevederlo è il <a target="_blank" title="provvedimento n. 42054 del 3 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/04/iva-precompilata-esteso-2026-periodo-sperimentazione">provvedimento n. 42054 del 3 febbraio 2026</a> dell’Agenzia, che aggiorna anche le specifiche tecniche di elaborazione dei registri IVA precompilati. È esteso alle operazioni effettuate nell’anno 2026 il programma sperimentale di assistenza on line, in base al quale l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia, in un’apposita area riservata del proprio sito Internet, le bozze dei registri delle fatture emesse e degli acquisti, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale. A prevederlo è il provvedimento n. 42054 del 3 febbraio 2026 dell’Agenzia, che aggiorna anche le specifiche tecniche di elaborazione dei registri IVA precompilati.
Previdenza complementare: nuova aliquota per la rendita mediante erogazione frazionata
04/02/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, commi 201-202, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) prevede una serie di misure per la previdenza complementare che impattano sia sui meccanismi di funzionamento dei fondi pensione, con l’introduzione di nuove tipologie di prestazione, sia sui profili fiscali. Si aggiorna infatti a 5.300 euro il plafond di deducibilità annuale dei contributi versati e si prevede una nuova aliquota con riferimento alla neo introdotta rendita mediante erogazione frazionata. Cosa cambia? La legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 201-202, legge n. 199/2025) prevede una serie di misure per la previdenza complementare che impattano sia sui meccanismi di funzionamento dei fondi pensione, con l’introduzione di nuove tipologie di prestazione, sia sui profili fiscali. Si aggiorna infatti a 5.300 euro il plafond di deducibilità annuale dei contributi versati e si prevede una nuova aliquota con riferimento alla neo introdotta rendita mediante erogazione frazionata. Cosa cambia?
CCNL, Occhiali - Aziende industriali: le novità dell'ipotesi di rinnovo dell'accordo
04/02/2026 - Per il personale dipendente delle aziende industriali che producono occhiali e articoli inerenti l'occhialeria, Anfao (assistita da Confindustria Moda) con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, hanno sottoscritto in data 30 gennaio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL di settore. Il nuovo contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. Per il personale dipendente delle aziende industriali che producono occhiali e articoli inerenti l'occhialeria, Anfao (assistita da Confindustria Moda) con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, hanno sottoscritto in data 30 gennaio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL di settore. Il nuovo contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.
Bonus assunzioni ZES: dall'INPS le istruzioni per la fruizione dei benefici
04/02/2026 - Con la circolare n. 10 del 2026 arriva dall’INPS il via libera per il recupero del bonus assunzioni ZES, l’esonero totale introdotto dal decreto Coesione (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a>) in favore dei datori di lavoro che hanno assunto lavoratori over 34 a tempo indeterminato in data compresa tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. L’assunzione deve essere incrementale e la spettanza dello sgravio è soggetto al rispetto di specifici requisiti. Quali sono? Come si invia la domanda di ammissione ai benefici? Quali sono le regole per l’esposizione dell’esonero in Uniemens? Con la circolare n. 10 del 2026 arriva dall’INPS il via libera per il recupero del bonus assunzioni ZES, l’esonero totale introdotto dal decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) in favore dei datori di lavoro che hanno assunto lavoratori over 34 a tempo indeterminato in data compresa tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. L’assunzione deve essere incrementale e la spettanza dello sgravio è soggetto al rispetto di specifici requisiti. Quali sono? Come si invia la domanda di ammissione ai benefici? Quali sono le regole per l’esposizione dell’esonero in Uniemens?
Riscatto previdenziale dei periodi di formazione professionale: quando è possibile?
04/02/2026 - Il tema del riconoscimento previdenziale dei corsi di formazione professionale continua a generare dubbi, contenzioso e aspettative spesso disattese. La risposta dell’INPS è costantemente negativa, sia in merito all’accredito gratuito figurativo che, anche, a un eventuale riscatto a pagamento. Ci sono però dei casi in cui il periodo di frequenza del corso può essere assimilato a un periodo lavorato ai fini del riscatto previdenziale. Quali sono? Il tema del riconoscimento previdenziale dei corsi di formazione professionale continua a generare dubbi, contenzioso e aspettative spesso disattese. La risposta dell’INPS è costantemente negativa, sia in merito all’accredito gratuito figurativo che, anche, a un eventuale riscatto a pagamento. Ci sono però dei casi in cui il periodo di frequenza del corso può essere assimilato a un periodo lavorato ai fini del riscatto previdenziale. Quali sono?
Revisione legale nelle imprese minori: i commercialisti aggiornano il manuale
03/02/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato la seconda edizione del manuale dedicato alla revisione legale nelle imprese di minori dimensioni, accompagnato da un Audit Tool in Excel pensato per supportare la gestione operativa degli incarichi. Il manuale offre indicazioni metodologiche e procedure non vincolanti per applicare in modo coerente i principi di revisione nel contesto delle realtà meno complesse, mentre l’Audit Tool propone modelli e carte di lavoro integrati con i contenuti del testo. I due strumenti completano il set documentale già messo a disposizione per i professionisti che svolgono il doppio ruolo di sindaco e revisore. L’iniziativa si inserisce nel percorso volto a garantire qualità e uniformità nell’attività di revisione, anche attraverso strumenti che facilitino l’adozione di sistemi di gestione della qualità adeguati ai principi in vigore. Tutto il materiale è disponibile nell’area riservata del sito istituzionale. Il CNDCEC ha pubblicato la seconda edizione del manuale dedicato alla revisione legale nelle imprese di minori dimensioni, accompagnato da un Audit Tool in Excel pensato per supportare la gestione operativa degli incarichi. Il manuale offre indicazioni metodologiche e procedure non vincolanti per applicare in modo coerente i principi di revisione nel contesto delle realtà meno complesse, mentre l’Audit Tool propone modelli e carte di lavoro integrati con i contenuti del testo. I due strumenti completano il set documentale già messo a disposizione per i professionisti che svolgono il doppio ruolo di sindaco e revisore. L’iniziativa si inserisce nel percorso volto a garantire qualità e uniformità nell’attività di revisione, anche attraverso strumenti che facilitino l’adozione di sistemi di gestione della qualità adeguati ai principi in vigore. Tutto il materiale è disponibile nell’area riservata del sito istituzionale.
Bilanci 2025: da Assirevi nuove check-list
30/01/2026 - Assirevi ha pubblicato le check-list per i bilanci 2025 delle società di capitali soggette alle norme del Codice civile e del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1271991" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119875SOMM">D.Lgs. n. 127/1991</a>. Le liste, già introdotte nel dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione associate, che devono adattarle alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Pur rappresentando uno strumento utile per verificare la conformità dell’informativa di bilancio alle disposizioni normative e ai principi contabili, le check-list hanno natura generale e non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti, potendo includere elementi non pertinenti in ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da fattori quali dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Assirevi ha pubblicato le check-list per i bilanci 2025 delle società di capitali soggette alle norme del Codice civile e del D.Lgs. n. 127/1991. Le liste, già introdotte nel dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione associate, che devono adattarle alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Pur rappresentando uno strumento utile per verificare la conformità dell’informativa di bilancio alle disposizioni normative e ai principi contabili, le check-list hanno natura generale e non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti, potendo includere elementi non pertinenti in ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da fattori quali dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi.
Oneri di smantellamento: la collocazione degli effetti temporali
27/01/2026 - Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025. Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’OIC 31, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025.
Bonus 4.0 e compilazione dell'F24: anni e codici tributo da indicare
04/02/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 29 gennaio 2026 tre nuove FAQ sulle modalità di fruizione in F24 del credito d’imposta “Transizione 4.0”. Le FAQ esaminano le modalità di fruizione del credito d’imposta a seconda dell’anno di completamento degli investimenti. Gli anni esaminati sono il 2024, 2025 e 2026. In una tabella di sintesi il riepilogo dei chiarimenti. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 29 gennaio 2026 tre nuove FAQ sulle modalità di fruizione in F24 del credito d’imposta “Transizione 4.0”. Le FAQ esaminano le modalità di fruizione del credito d’imposta a seconda dell’anno di completamento degli investimenti. Gli anni esaminati sono il 2024, 2025 e 2026. In una tabella di sintesi il riepilogo dei chiarimenti.
Conto termico 3.0: requisiti, soggetti ammessi e guida agli incentivi GSE
04/02/2026 - Come accedere al conto termico 3.0, quali sono i requisiti, i soggetti ammessi, gli incentivi e le modalità tramite Portaltermico 3.0? È attivo, dal 2 febbraio 2026, il portale GSE per la richiesta dei contributi per interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 900 milioni di euro annui, di cui 500 milioni riservati ai privati (con una dote specifica di 150 milioni destinati alle imprese e agli ETS economici) e 400 milioni di euro alle pubbliche amministrazioni. Le modalità di accesso agli incentivi varia a seconda del soggetto. Per le imprese e gli ETS economici, prima dell’avvio dei lavori, è obbligatorio trasmettere una richiesta preliminare di accesso agli incentivi, pena l’inammissibilità della richiesta di accesso agli incentivi. Come accedere al conto termico 3.0, quali sono i requisiti, i soggetti ammessi, gli incentivi e le modalità tramite Portaltermico 3.0? È attivo, dal 2 febbraio 2026, il portale GSE per la richiesta dei contributi per interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 900 milioni di euro annui, di cui 500 milioni riservati ai privati (con una dote specifica di 150 milioni destinati alle imprese e agli ETS economici) e 400 milioni di euro alle pubbliche amministrazioni. Le modalità di accesso agli incentivi varia a seconda del soggetto. Per le imprese e gli ETS economici, prima dell’avvio dei lavori, è obbligatorio trasmettere una richiesta preliminare di accesso agli incentivi, pena l’inammissibilità della richiesta di accesso agli incentivi.
Cloud computing e cyber security: le nuove FAQ dal MIMIT
03/02/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ relative al sostegno per l’acquisto di servizi di cloud computing e cybersecurity, chiarendo requisiti e modalità di accesso. Le agevolazioni sono riconosciute solo se i servizi provengono da fornitori iscritti nell’elenco ministeriale, nel quale possono registrarsi sia soggetti qualificati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale sia operatori non qualificati ma in possesso delle certificazioni previste dal decreto del 21 novembre 2025. L’iscrizione è obbligatoria anche per rivenditori e system integrator, che devono indicare almeno un proprio servizio ammissibile. La domanda di iscrizione si presenta online entro il 23 aprile 2026 e richiede certificazioni già valide. Le modalità operative per l’accesso al contributo saranno definite con un successivo provvedimento. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ relative al sostegno per l’acquisto di servizi di cloud computing e cybersecurity, chiarendo requisiti e modalità di accesso. Le agevolazioni sono riconosciute solo se i servizi provengono da fornitori iscritti nell’elenco ministeriale, nel quale possono registrarsi sia soggetti qualificati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale sia operatori non qualificati ma in possesso delle certificazioni previste dal decreto del 21 novembre 2025. L’iscrizione è obbligatoria anche per rivenditori e system integrator, che devono indicare almeno un proprio servizio ammissibile. La domanda di iscrizione si presenta online entro il 23 aprile 2026 e richiede certificazioni già valide. Le modalità operative per l’accesso al contributo saranno definite con un successivo provvedimento.
Sicurezza dei prodotti e tutela dei consumatori: le associazioni artigiane sostengono gli obiettivi del regolamento UE
03/02/2026 - Le associazioni artigiane CNA, Confartigianato e Casartigiani, nel comunicato del 3 febbraio 2026 diffuso dopo l’audizione presso la Commissione Industria del Senato, confermano il loro sostegno agli obiettivi del nuovo Regolamento europeo sulla sicurezza dei prodotti, riconoscendo l’importanza di tutelare consumatori e mercato. Allo stesso tempo, sottolineano la necessità che il decreto legislativo di attuazione tenga conto delle peculiarità delle imprese artigiane e delle micro e piccole imprese, evitando oneri sproporzionati che rischierebbero di escluderle dal mercato. Le tre organizzazioni evidenziano inoltre che, a oltre un anno dall’entrata in vigore del Regolamento, la sua applicazione pratica risulta ancora limitata, anche a causa di una scarsa divulgazione e della mancanza degli atti di esecuzione relativi alla presunzione di conformità. Valutano positivamente, infine, la possibilità per le imprese di rivolgersi al Punto di contatto prodotti del Mimit e il coinvolgimento delle associazioni nei tavoli tecnici. Le associazioni artigiane CNA, Confartigianato e Casartigiani, nel comunicato del 3 febbraio 2026 diffuso dopo l’audizione presso la Commissione Industria del Senato, confermano il loro sostegno agli obiettivi del nuovo Regolamento europeo sulla sicurezza dei prodotti, riconoscendo l’importanza di tutelare consumatori e mercato. Allo stesso tempo, sottolineano la necessità che il decreto legislativo di attuazione tenga conto delle peculiarità delle imprese artigiane e delle micro e piccole imprese, evitando oneri sproporzionati che rischierebbero di escluderle dal mercato. Le tre organizzazioni evidenziano inoltre che, a oltre un anno dall’entrata in vigore del Regolamento, la sua applicazione pratica risulta ancora limitata, anche a causa di una scarsa divulgazione e della mancanza degli atti di esecuzione relativi alla presunzione di conformità. Valutano positivamente, infine, la possibilità per le imprese di rivolgersi al Punto di contatto prodotti del Mimit e il coinvolgimento delle associazioni nei tavoli tecnici.
Rimozione permanente del carbonio: via libera alle prime metodologie UE
03/02/2026 - La Commissione europea ha adottato il primo insieme di metodologie previste dal regolamento sugli assorbimenti e sul sequestro permanente del carbonio nei suoli agricoli, con l’obiettivo di certificare le attività che rimuovono stabilmente CO₂ dall’atmosfera. Le nuove regole, di natura volontaria, mirano a creare un quadro chiaro per sostenere innovazione, investimenti nelle tecnologie di rimozione del carbonio e prevenzione del greenwashing, contribuendo allo sviluppo di un mercato europeo dedicato e al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Le metodologie riguardano tre categorie: cattura diretta dall’aria con stoccaggio, cattura di emissioni biogeniche con stoccaggio e utilizzo del biochar. Con il quadro di certificazione ora operativo, i progetti basati su queste attività possono presentare domanda per ottenere la certificazione UE. Il regolamento delegato passa ora al Parlamento e al Consiglio per il periodo di controllo, dopo il quale entrerà in vigore in assenza di obiezioni. La Commissione europea ha adottato il primo insieme di metodologie previste dal regolamento sugli assorbimenti e sul sequestro permanente del carbonio nei suoli agricoli, con l’obiettivo di certificare le attività che rimuovono stabilmente CO₂ dall’atmosfera. Le nuove regole, di natura volontaria, mirano a creare un quadro chiaro per sostenere innovazione, investimenti nelle tecnologie di rimozione del carbonio e prevenzione del greenwashing, contribuendo allo sviluppo di un mercato europeo dedicato e al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Le metodologie riguardano tre categorie: cattura diretta dall’aria con stoccaggio, cattura di emissioni biogeniche con stoccaggio e utilizzo del biochar. Con il quadro di certificazione ora operativo, i progetti basati su queste attività possono presentare domanda per ottenere la certificazione UE. Il regolamento delegato passa ora al Parlamento e al Consiglio per il periodo di controllo, dopo il quale entrerà in vigore in assenza di obiezioni.
Piano Anticorruzione 2026-2028: ANAC approva strategia e strumenti operativi
03/02/2026 - Il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione 2026-2028, approvato da Anac, definisce per la prima volta una strategia triennale organica per la prevenzione della corruzione e la promozione dell’integrità pubblica. Il documento, articolato in una parte generale e una parte speciale, fornisce indicazioni operative per la predisposizione della sezione dedicata ai rischi corruttivi e alla trasparenza all’interno del PIAO, rafforzando il ruolo dei responsabili della prevenzione. La parte speciale approfondisce tre aree: contratti pubblici, inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, trasparenza amministrativa. Vengono analizzati rischi, criticità ricorrenti e misure di prevenzione, con particolare attenzione alla digitalizzazione degli appalti, alla corretta applicazione del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 392013" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000783646SOMM">d.lgs. n. 39/2013</a> e alla piena accessibilità della sezione “Amministrazione Trasparente”. Il Piano introduce strumenti operativi, raccomandazioni e indicatori per monitorare annualmente l’attuazione delle misure e valutare i risultati al termine del triennio. Il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione 2026-2028, approvato da Anac, definisce per la prima volta una strategia triennale organica per la prevenzione della corruzione e la promozione dell’integrità pubblica. Il documento, articolato in una parte generale e una parte speciale, fornisce indicazioni operative per la predisposizione della sezione dedicata ai rischi corruttivi e alla trasparenza all’interno del PIAO, rafforzando il ruolo dei responsabili della prevenzione. La parte speciale approfondisce tre aree: contratti pubblici, inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, trasparenza amministrativa. Vengono analizzati rischi, criticità ricorrenti e misure di prevenzione, con particolare attenzione alla digitalizzazione degli appalti, alla corretta applicazione del d.lgs. n. 39/2013 e alla piena accessibilità della sezione “Amministrazione Trasparente”. Il Piano introduce strumenti operativi, raccomandazioni e indicatori per monitorare annualmente l’attuazione delle misure e valutare i risultati al termine del triennio.
Quotidiano Giuridico
La definizione di controllo nelle operazioni di venture capital
04/02/2026 - Definizioni e profili di rischio regolamentare
AI Act, sì alla semplificazione ma tutelando i diritti fondamentali
04/02/2026 - Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) e il Garante europeo della protezione dei dati (EDPS) si dichiarano favorevoli, mettendo al contempo in guardia dai rischi
Mutuo usato per estinguere debiti pregressi: valido se il denaro è nella disponibilità del cliente
04/02/2026 -
Il mutuo c.d. solutorio, destinato anche immediatamente al ripianamento di pregresse esposizioni debitorie del mutuatario, è valido e, ricorrendone i presupposti, idoneo a costituire titolo esecutivo, purché la somma sia posta nella disponibilità giuridica del mutuatario, anche mediante accredito in conto corrente. La destinazione delle somme all’estinzione di debiti preesistenti non integra, di per sé, un’ipotesi di illiceità della causa né di nullità del contratto, salvo l’accertamento di specifiche condotte delittuose. Eventuali finalità fraudolente dell’operazione rilevano sul piano dell’inefficacia dell’atto, mediante i rimedi della revocatoria, e non su quello dell’invalidità, restando ferma la tutela risarcitoria in caso di colpevole concorso della banca nel dissesto del cliente. La difformità tra la destinazione contrattualmente indicata e quella in concreto realizzata può, ricorrendone i presupposti, dar luogo ai rimedi della nullità o della risoluzione del contratto. Così ha stabilito l’ordinanza della Cassazione civile n. 889 del 16 gennaio 2026.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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